Qualche tempo fa sottoposi il mio primo romanzo ad un editor per una seria valutazione critica del lavoro. Mi ero fatto l'idea che gli amici che lo avevano letto, avessero espresso sulla qualità della mia "opera" delle opinioni un pò troppo benevole e che questo fosse dovuto, almeno in buona parte, al rapporto che ci legava. Perciò, desideravo il commento asettico di un professionista. Trascorsi un paio di mesi, l'editor mi inviò la sua scheda di commento.
In realtà, scoprii che il giudizio non differiva molto dalla "valutazione media" che avevo tratto dal gruppo di amici. La cosa, per la verità, mi sorprese un pò. Certo, le spiegazioni dei punti di forza e di debolezza erano argomentate in modo più efficace, ma la sostanza in fin dei conti era quella: buono sotto certi aspetti, da migliorare sotto altri. Ok!
Ero ovviamente soddisfatto di non avere rimediato una bocciatura senza appello da un vero professionista (nel frattempo avevo scoperto che scriveva su alcune importanti testate giornalistiche), ma volli comunque provare a scambiare quattro chiacchiere e lo chiamai al telefono.
Questa volta fu lui a essere abbastanza sorpreso, non solo di sentirmi, ma anche che non mi fossi offeso per le critiche espresse nella sua scheda (evidentemente qualcuno prima di me, scoprendo di non essere proprio un astro nascente della letteratura, si era un pò arrabbiato), e così pensò di suggerirmi una cosa interessante che vorrei condividere.
Si tratta di una delle due lesson learnt di questo post.
Se si è fatto un lavoro discreto è meglio non accanirsi nella correzione. Il tempo necessario per farlo è spesso equivalente a quello che occorre a scrivere una nuova storia, dunque, si impara di più ed il risultato sarà migliore.
Ma veniamo alla seconda e, penso, più importante lezione. Riguarda gli amici che (1) hanno avuto la forza di iniziare a leggere la vostra storia, (2) che non hanno smesso e (3) che vi sono venuti a dire cosa ne pensano.
Questi amici sono il miglior sostegno che uno scrittore possa desiderare e sono un cliente difficile.
D'ora in poi scrivete per loro e dedicate ogni pagina a chi vi ha dedicato un pò del proprio tempo.
Agli amici che ogni tanto mi chiedono che fine abbia fatto quel romanzo e se sto ancora scrivendo dico GRAZIE!
Il nuovo è in lavorazione.